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Chiara e Martina: orgogliose di aver rappresentato l'Italia News del 24-11-2015

Chiara e Martina: orgogliose di aver rappresentato l'Italia


Nonostante la comprensibile delusione dovuta al poco brillante risultato ottenuto a Sofia dove, sabato scorso, hanno gareggiato in rappresentanza dell’Italia al “Junior Eurovision Song Contest 2015”, Chiara e Martina Scarpari dimostrano – con questa dichiarazione a caldo - di aver già “somatizzato e sopito” il primo mezzo passo falso del loro percorso artistico costellato, finora, da una serie di successi ottenuti in campo nazionale ed internazionale senza soluzione di continuità.

Da rilevare, comunque, che, a parte il risultato, le quindicenni gemelle calabresi di Varapodio – alla luce dei numerosi e lusinghieri commenti postati subito dopo la loro esibizione – hanno ancora una volta dato un significativo saggio delle loro eccellenti qualità canore interpretando, con la loro consueta bravura il brano “Viva” composto, per l’occasione, dal cantautore Gigi D’Alessio e Adriano Pennino. «Un’esperienza indescrivibile – tengono a precisare i loro più stretti collaboratori – che Chiara e Martina custodiranno gelosamente per sempre nei loro cuori a prescendere da qualsiasi altra cosa».

A trionfare in questa tredicesima edizione dello Junior Eurofestival (la più importante competizione canora internazionale dedicata ai ragazzi dai 10 ai 16 anni) è stata la concorrente di Malta Destiny Chukunyere, con il brano “Not my soul “(185 punti) , dopo un testa a testa con Milka, rappresentante dell’Armenia (176 punti).

Niente da fare, quindi, per Chiara e Martina che. evidentemente, non sono riuscite a fare breccia sulla vasta platea di telespettatori europei che con il televoto (unitamente al voto della giuria tecnica) hanno decretato la classifica finale. Solo a Malta, è il caso di rilevare, le gemelle hanno fatto il “pieno” di televoti mentre non hanno potuto contare sull’aiuto dei “vicini di casa” di San Marino che per l’Italia non hanno potuto votare. Un vero peccato, perché aggiungendo al loro “score” (34) quattro punti soltanto, si sarebbero portati a metà classifica anziché nei bassifondi dove sono state relegate, rendendo meno amara la sconfitta.



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